Nitrocefina CAS:41906-86-9
Nei laboratori di microbiologia clinica, il nitrocefin viene utilizzato per testare gli isolati batterici per la produzione di enzimi beta-lattamasi, che conferiscono resistenza agli antibiotici beta-lattamici. Il test prevede l'aggiunta di nitrocefin a una coltura batterica o direttamente su una colonia microbica su piastre di agar. Se i batteri producono beta-lattamasi, l'idrolisi del nitrocefin provoca un cambiamento di colore da giallo a rosso in pochi minuti, indicando la presenza dell'enzima. Il test del nitrocefin è particolarmente utile per differenziare i ceppi batterici produttori di beta-lattamasi da quelli non produttori, facilitando la scelta della terapia antibiotica più appropriata. Risultati positivi indicano che i batteri sono resistenti agli antibiotici beta-lattamici, suggerendo l'utilizzo di agenti antimicrobici alternativi. Al contrario, risultati negativi indicano sensibilità agli antibiotici beta-lattamici, guidando i medici nella scelta di opzioni terapeutiche efficaci. Grazie alla sua semplicità e rapidità, il test alla nitrocefina è comunemente utilizzato nei laboratori clinici per i test di routine di sensibilità antimicrobica e per il controllo delle infezioni. Fornisce informazioni preziose agli operatori sanitari per ottimizzare la terapia antibiotica e prevenire la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici negli ambienti sanitari. Misure di controllo qualità adeguate e linee guida per l'interpretazione sono essenziali per garantire l'accuratezza e l'affidabilità dei risultati del test alla nitrocefina, contribuendo a una gestione efficace del paziente e alle iniziative di gestione antimicrobica.
| Composizione | C21H16N4O8S2 |
| Analisi | 99% |
| Aspetto | polvere bianca |
| Numero CAS | 41906-86-9 |
| Imballaggio | Piccoli e grandi |
| Durata di conservazione | 2 anni |
| Magazzinaggio | Conservare in un luogo fresco e asciutto. |
| Certificazione | ISO. |








