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  • 2,2′-Bipiridina CAS:366-18-7

    2,2′-Bipiridina CAS:366-18-7

    La 2,2′-bipiridina è un ligando bidentato costituito da due anelli piridinici collegati da un legame carbonio-carbonio in posizione 2. Questo composto svolge un ruolo cruciale nella chimica di coordinazione e nella catalisi grazie alla sua capacità di chelare efficacemente gli ioni metallici. Le sue caratteristiche strutturali uniche gli consentono di formare complessi stabili con diversi metalli di transizione, rendendolo indispensabile in campi come la sintesi organica, la scienza dei materiali e l'elettrochimica. La 2,2′-bipiridina ha trovato applicazioni anche nello sviluppo di sensori e fotocatalizzatori, a testimonianza della sua versatilità e rilevanza nel promuovere la ricerca e la tecnologia chimica.

  • 2,2,2-tricloroetil cloroformiato CAS:17341-93-4

    2,2,2-tricloroetil cloroformiato CAS:17341-93-4

    Il cloroformiato di 2,2,2-tricloroetile è un composto organoclorurato con formula chimica C₅H₂Cl₅O₂. Liquido incolore dall'odore forte e pungente, è un reagente importante nella sintesi organica. Questo composto presenta un gruppo tricloroetile legato a un gruppo cloroformiato, che gli conferisce una reattività unica come agente acilante. Il suo utilizzo si estende a diversi campi, in particolare nella chimica farmaceutica per la modifica di composti bioattivi e per facilitare la sintesi di carbammati ed esteri. Inoltre, il cloroformiato di 2,2,2-tricloroetile trova applicazioni nell'agrochimica e nella scienza dei materiali, contribuendo allo sviluppo di prodotti funzionalizzati specializzati.

  • 5-Bromopirimidina CAS:4595-59-9

    5-Bromopirimidina CAS:4595-59-9

    5-La bromopirimidina è un composto organico con formula chimica C4H3BrN2. È un derivato alogenato della pirimidina, caratterizzato dalla presenza di un atomo di bromo in quinta posizione dell'anello pirimidinico. Questo liquido o solido, da incolore a giallo pallido, riveste un notevole interesse in chimica farmaceutica e scienza dei materiali per la sua reattività e la capacità di fungere da elemento costitutivo per la sintesi di diversi composti biologicamente attivi. La sua struttura unica le consente di partecipare a diverse reazioni chimiche, rendendola preziosa in molteplici applicazioni.

     

  • flufenacet-alcol CAS:54041-17-7

    flufenacet-alcol CAS:54041-17-7

    Il flufenacet-alcol è un derivato del flufenacet, un erbicida selettivo pre-emergenza che agisce su specifiche specie di infestanti nelle colture cerealicole. Questo composto presenta un gruppo idrossilico, che ne aumenta la solubilità e la reattività. Il flufenacet è noto per la sua capacità di inibire l'enzima responsabile della biosintesi di alcuni lipidi nelle piante, interrompendo così le funzioni cellulari e impedendo la crescita delle infestanti. La sua forma alcolica, il flufenacet-alcol, può possedere proprietà uniche che ne migliorano l'efficacia in agricoltura, garantendo un migliore controllo delle popolazioni di infestanti e minimizzando al contempo i danni alle colture desiderate.

  • Cloruro di 5-bromovalerile CAS:4509-90-4

    Cloruro di 5-bromovalerile CAS:4509-90-4

    Il 5-bromovaleril cloruro è un composto organico caratterizzato da un gruppo valerilico sostituito con un atomo di bromo in posizione 5 e un atomo di cloro. Con formula molecolare C5H8BrClO, questo composto funge da cloruro acilico alogenato, risultando un intermedio chiave nella sintesi organica. La sua struttura unica gli conferisce una reattività diversificata, permettendone l'utilizzo in varie reazioni chimiche, in particolare nei settori farmaceutico e agrochimico.

  • Anidride acrilica CAS:2051-76-5

    Anidride acrilica CAS:2051-76-5

    L'anidride acrilica, nota anche come anidride dell'acido acrilico, è un composto chimico derivato dall'acido acrilico. Presenta un gruppo funzionale anidridico reattivo che la rende preziosa in diverse applicazioni industriali. Questo liquido incolore è noto per la sua capacità di polimerizzare e viene utilizzato principalmente nella produzione di polimeri e resine. Le sue proprietà uniche gli consentono di fungere da precursore nella sintesi di varie sostanze chimiche, rendendolo un componente cruciale in settori come adesivi, rivestimenti e materie plastiche.

  • Tributilfosfina CAS:998-40-3

    Tributilfosfina CAS:998-40-3

    La tributilfosfina è un composto organofosforico con formula chimica C12H27P. Si presenta come un liquido da incolore a giallastro ed è nota per le sue forti proprietà nucleofile e la capacità di formare complessi stabili con diversi metalli. Grazie alla sua struttura unica, caratterizzata da tre gruppi butilici legati a un atomo di fosforo, la tributilfosfina è un reagente importante nella sintesi organica e nella chimica di coordinazione. Svolge un ruolo cruciale nella catalisi, offrendo una notevole utilità in diverse applicazioni industriali e in ambito di ricerca.

  • Clorodi(p-tolil)fosfina, 95% CAS:1019-71-2

    Clorodi(p-tolil)fosfina, 95% CAS:1019-71-2

    La clorodi(p-tolil)fosfina è un composto organofosforico con formula chimica C14H16ClP. Presenta due gruppi p-tolile (para-metilfenile) legati a un atomo di fosforo, insieme a un atomo di cloro. Questo composto si presenta come un liquido da incolore a giallo chiaro ed è noto per le sue applicazioni nella chimica di coordinazione e nella sintesi organica. Grazie alle sue proprietà nucleofile, la clorodi(p-tolil)fosfina è un reagente versatile utilizzato per creare diversi composti contenenti fosforo, risultando prezioso sia in ambito industriale che di ricerca.

  • Ottacloronaftalene CAS:2234-13-1

    Ottacloronaftalene CAS:2234-13-1

    L'ottacloronaftalene (OCN) è un composto clorurato del naftalene con formula chimica C10Cl8. Si presenta come una sostanza solida, da incolore a giallo pallido, ed è noto per la sua elevata stabilità e bassa volatilità. Come membro della famiglia dei bifenili policlorurati (PCB), l'OCN ha attirato l'attenzione per la sua persistenza nell'ambiente e il suo potenziale di bioaccumulo. Storicamente, l'ottacloronaftalene è stato utilizzato in diverse applicazioni industriali, tra cui come fluido dielettrico e nella produzione di materiali termoresistenti.

  • Acido pirofosforico CAS:2466-09-3

    Acido pirofosforico CAS:2466-09-3

    L'acido pirofosforico è un derivato dell'acido fosforico con formula chimica H4P2O7. Si presenta come un liquido incolore e viscoso che si forma dalla condensazione di due molecole di acido fosforico, con rilascio di acqua. Questo composto è un acido forte e possiede proprietà igroscopiche, ovvero è in grado di assorbire umidità dall'aria. Grazie alla sua struttura e reattività uniche, l'acido pirofosforico trova impiego in diverse applicazioni industriali, in particolare nei settori della chimica, dell'agricoltura e della scienza dei materiali.

  • Difenilfosfina CAS:829-85-6

    Difenilfosfina CAS:829-85-6

    La difenilfosfina è un composto organofosforico con formula chimica C12H11P. Si presenta come un liquido da incolore a giallastro ed è caratterizzata dal gruppo funzionale fosfinico, che la rende un reagente versatile nella sintesi organica. Questo composto è noto per il suo ruolo di ligando nella chimica di coordinazione e nella catalisi, in quanto aumenta la reattività di diversi complessi metallici. Grazie alle sue proprietà uniche, la difenilfosfina trova impiego in numerose applicazioni industriali, in particolare nel settore farmaceutico e nella scienza dei materiali.

  • Metil 3-clorosolfoniltiofene-2-carbossilato CAS:59337-92-7

    Metil 3-clorosolfoniltiofene-2-carbossilato CAS:59337-92-7

    Il metil 3-clorosolfoniltiofene-2-carbossilato è un composto chimico caratterizzato da un anello tiofenico sostituito con un gruppo clorosolfonile e un estere metilico in posizione carbossilica. Con formula molecolare C7H6ClO3S, questo composto presenta una notevole reattività grazie alla presenza dei gruppi funzionali solfonile e cloro. Ha suscitato interesse nella sintesi organica e nella scienza dei materiali per le sue potenziali applicazioni nello sviluppo di molecole biologicamente attive.