La Nuova Via della Seta: cooperazione, armonia e vantaggi reciproci
prodotti

Prodotti chimici fini

  • ((R,R)-2-AMMINO-1,2-DIFENILETIL)[(4-TOLIL)SOLFONIL]AMIDO](p-CIMENO)RUTENIO(II)CLORURO CAS:192139-92-7

    ((R,R)-2-AMMINO-1,2-DIFENILETIL)[(4-TOLIL)SOLFONIL]AMIDO](p-CIMENO)RUTENIO(II)CLORURO CAS:192139-92-7

    Il cloruro di ((R,R)-2-ammino-1,2-difeniletil)[(4-tolil)solfonil]ammido](p-cimene)rutenio(II) è un complesso di rutenio caratterizzato da un legante chirale comprendente gruppi amminici, solfonilici e p-cimene, insieme a un legante cloruro. È degno di nota per le sue potenziali applicazioni nella catalisi asimmetrica e nella sintesi organica.

  • (BICICLOP[2.2.1]EPTA-2,5-DIENE)CLORORODIO(I) DIMER CAS:12257-42-0

    (BICICLOP[2.2.1]EPTA-2,5-DIENE)CLORORODIO(I) DIMER CAS:12257-42-0

    Il dimero di (biciclo[2.2.1]epta-2,5-diene)clororodio(I) è un composto dimerico contenente centri di rodio(I) coordinati con leganti biciclo[2.2.1]epta-2,5-diene e ioni cloruro. La sua formula chimica è RhCl(biciclo[2.2.1]epta-2,5-diene)₂. Questo complesso dimerico presenta proprietà strutturali ed elettroniche uniche, che contribuiscono alla sua importanza nella chimica organometallica e nella catalisi.

  • Carboniltris(trifenilfosfina)rodio(I) idruro CAS:17185-29-4

    Carboniltris(trifenilfosfina)rodio(I) idruro CAS:17185-29-4

    L'idruro di carboniltris(trifenilfosfina)rodio(I) è un composto complesso costituito da rodio(I) coordinato con tre leganti trifenilfosfina e un legante carbonilico. La sua formula chimica è RhH(CO)(PPh₃)₃. Questo composto è ampiamente utilizzato nella chimica organometallica grazie alla sua capacità di fungere da precursore versatile per diverse reazioni catalitiche, in particolare nei processi di idroformilazione e idrogenazione.

  • Dimero di cloruro di (pentametilciclopentadienil)iridio(III) CAS:12354-84-6

    Dimero di cloruro di (pentametilciclopentadienil)iridio(III) CAS:12354-84-6

    Il dimero di cloruro di (pentametilciclopentadienile)iridio(III) è un composto dimerico caratterizzato da centri di iridio(III) coordinati con leganti pentametilciclopentadienile e ioni cloruro. La sua formula chimica è Ir(C₅Me₅)Cl₂. Questo complesso dimerico presenta proprietà strutturali ed elettroniche peculiari, che lo rendono significativo nella chimica organometallica e nella catalisi.

  • Acetato di bis(trifenilfosfinapalladio) CAS:14588-08-0

    Acetato di bis(trifenilfosfinapalladio) CAS:14588-08-0

    Il bis(trifenilfosfinapalladio) acetato, Pd(PPh₃)₂(OAc)₂, è un complesso di coordinazione costituito da palladio coordinato con due leganti trifenilfosfina e due leganti acetato. Viene comunemente impiegato come catalizzatore in diverse trasformazioni organiche grazie alla sua capacità di attivare legami carbonio-carbonio e carbonio-eteroatomo.

  • Cloridrato di N,1-dimetilciclopentan-1-ammina CAS:89854-72-8

    Cloridrato di N,1-dimetilciclopentan-1-ammina CAS:89854-72-8

    Il cloridrato di N,1-dimetilciclopentan-1-ammina è un composto importante utilizzato nella sintesi farmaceutica e nella ricerca chimica. La sua struttura molecolare è costituita da un derivato della ciclopentilammina con due gruppi metilici legati all'atomo di azoto, formando un sale cloridrato. Queste caratteristiche strutturali offrono proprietà uniche essenziali per diverse attività di sintesi. Questo composto dimostra notevole stabilità e reattività, rendendolo un intermedio prezioso nella sintesi di diversi composti chimici. Le sue caratteristiche strutturali consentono la creazione di architetture molecolari complesse, facilitando lo sviluppo di nuovi farmaci e specialità.

  • Cloridrato di 2-(S)-[N-carbobenzilossi]ammino-3-amminopropionato di metile CAS:35761-27-4

    Cloridrato di 2-(S)-[N-carbobenzilossi]ammino-3-amminopropionato di metile CAS:35761-27-4

    Il metil 2-(S)-[N-carbobenzilossi]ammino-3-amminopropionato cloridrato è un composto importante con versatili applicazioni nella sintesi farmaceutica e nella ricerca chimica. La sua struttura molecolare comprende un derivato metilico dell'acido 2-ammino-3-amminopropionico, con il gruppo amminico protetto da un gruppo carbobenzilossi (Cbz) e forma un sale cloridrato. Queste caratteristiche strutturali offrono proprietà uniche, essenziali per diverse attività di sintesi. Questo composto presenta notevole stabilità e reattività, il che lo rende un intermedio prezioso nella sintesi di diversi composti chimici. I suoi motivi strutturali consentono la costruzione di complesse architetture molecolari, facilitando lo sviluppo di nuovi farmaci e prodotti chimici speciali.

  • metil 5-(idrossimetil)-1H-indazolo-3-carbossilato CAS:1658463-81-0

    metil 5-(idrossimetil)-1H-indazolo-3-carbossilato CAS:1658463-81-0

    Il metil 5-(idrossimetil)-1H-indazolo-3-carbossilato è un composto importante con diverse applicazioni nella sintesi e nella ricerca farmaceutica. La sua struttura molecolare, composta da un anello indazolico sostituito con un estere metilico e un gruppo idrossimetilico, offre proprietà uniche cruciali per varie attività sintetiche. Questo composto mostra notevole stabilità e reattività, il che lo rende un intermedio vitale nella sintesi di un'ampia gamma di composti chimici. Le sue caratteristiche strutturali consentono la creazione di architetture molecolari complesse, facilitando lo sviluppo di nuovi farmaci e prodotti chimici speciali.

  • Acido cis-2-carbamoilcicloesano-1-carbossilico CAS:92116-89-7

    Acido cis-2-carbamoilcicloesano-1-carbossilico CAS:92116-89-7

    L'acido cis-2-carbamoilcicloesano-1-carbossilico è un composto prezioso con diverse applicazioni nella sintesi farmaceutica e chimica. La sua struttura molecolare, caratterizzata da una configurazione cis e da un gruppo carbamoile legato a un anello cicloesanico, gli conferisce proprietà uniche, essenziali per varie attività sintetiche. Questo composto presenta un'eccellente stabilità e reattività, che lo rendono un intermedio cruciale nella sintesi di un'ampia gamma di composti chimici. Le sue caratteristiche strutturali consentono la creazione di architetture molecolari complesse, facilitando lo sviluppo di nuovi farmaci e prodotti chimici speciali.

  • dietil 1H-indazolo-3,5-dicarbossilato CAS:2891597-86-5

    dietil 1H-indazolo-3,5-dicarbossilato CAS:2891597-86-5

    Il dietil 1H-indazolo-3,5-dicarbossilato è un composto importante con molteplici applicazioni nella sintesi farmaceutica e nella ricerca chimica. La sua struttura molecolare comprende un anello indazolico sostituito con due gruppi esterei carbossilici, che gli conferiscono proprietà uniche, cruciali per diverse attività di sintesi. Questo composto presenta notevole stabilità e reattività, il che lo rende un intermedio prezioso nella sintesi di diversi composti chimici. I suoi motivi strutturali consentono la costruzione di architetture molecolari complesse, facilitando lo sviluppo di nuovi farmaci e prodotti chimici speciali.

  • (R)-tert-Butil 2-(idrossimetil)-1,4-ossazepano-4-carbossilato CAS:911223-23-9

    (R)-tert-Butil 2-(idrossimetil)-1,4-ossazepano-4-carbossilato CAS:911223-23-9

    L'R-terz-butil 2-(idrossimetil)-1,4-ossazepano-4-carbossilato è un composto versatile utilizzato nella sintesi farmaceutica e chimica. Grazie alla sua struttura unica, funge da intermedio cruciale nella produzione di vari farmaci, agrofarmaci e prodotti chimici speciali. Questo composto offre notevole stabilità e reattività, il che lo rende una scelta ideale per complesse trasformazioni molecolari. Il suo gruppo terz-butile ne aumenta la solubilità e la stabilità, mentre l'anello ossazepanico conferisce diversità strutturale, consentendo la sintesi di diversi scheletri molecolari.

  • 2H-cromene-3-carbonitrile CAS:57543-66-5

    2H-cromene-3-carbonitrile CAS:57543-66-5

    Il 2H-cromene-3-carbonitrile è un composto prezioso con diverse applicazioni nei settori farmaceutico, agrochimico e della scienza dei materiali. La sua struttura molecolare, costituita da un anello cromene fuso a un gruppo carbonitrile, gli conferisce proprietà uniche, essenziali per varie sintesi. Questo composto presenta un'eccellente stabilità e reattività, che lo rendono un intermedio cruciale nella sintesi di un'ampia gamma di composti chimici. Le sue caratteristiche strutturali consentono la creazione di architetture molecolari complesse, facilitando lo sviluppo di nuovi materiali e molecole bioattive.